Codici a barre piccoli e ad alta densità: X-dimension, mil e lettori adatti
Un codice piccolo si legge male quando il suo modulo (la barra più stretta, la X-dimension) è sotto la risoluzione del lettore o è stampato in modo irregolare. Controlla la X-dimension in mil o millimetri, usa un lettore con risoluzione dichiarata adeguata (spesso una versione "HD" o ad alta densità) e avvicinalo al codice: i codici piccoli hanno una profondità di campo stretta e vicina.
X-dimension e mil: le misure che contano
La X-dimension è la larghezza nominale dell'elemento più stretto del codice: la barra o lo spazio sottile in un codice lineare, il singolo quadratino (modulo) in un codice 2D. Tutte le altre larghezze sono multipli di questa. Più è piccola, più il codice è denso e più il lettore deve "vedere fine".
Nelle schede tecniche la X-dimension si esprime spesso in mil, cioè millesimi di pollice: 1 mil = 0,0254 mm.
| Mil | Millimetri | Esempio tipico |
|---|---|---|
| 3 | 0,076 | Codici su componenti elettronici, alta densità spinta |
| 5 | 0,127 | Piccole etichette, provette, gioielleria |
| 7,5 | 0,19 | Etichette compatte di prodotto |
| 10,4 | 0,264 | EAN-13 al minimo GS1 per la cassa (80%) |
| 13 | 0,33 | EAN-13 alla dimensione nominale (100%) |
| 19,5 | 0,495 | Minimo GS1 tipico per etichette logistiche GS1-128 |
Per l'EAN-13 destinato alla lettura in cassa le specifiche GS1 prevedono una X-dimension tra 0,264 mm e 0,660 mm, cioè tra l'80% e il 200% della dimensione nominale di 0,330 mm. Sotto l'80% non è un EAN conforme, anche se un buon lettore potrebbe leggerlo. Dettagli in EAN-13 ed EAN-8.
Come misurare la X-dimension senza strumenti
- EAN-13: misura la larghezza del simbolo dalla prima all'ultima barra di guardia. Un EAN-13 è largo 95 moduli: dividi la misura per 95. Esempio: 31,4 mm diviso 95 dà circa 0,33 mm, cioè 13 mil.
- QR e Data Matrix: misura il lato del simbolo senza zona di rispetto e dividi per il numero di moduli per lato (un QR versione 1 ha 21 moduli, ogni versione successiva aggiunge 4 moduli).
- Altri codici lineari: la formula dipende dalla simbologia e dal contenuto; in pratica usa una lente con scala millimetrata sulla barra più sottile, o la scheda del software che ha generato il codice.
Che lettore serve
Ogni lettore dichiara nella scheda tecnica la risoluzione minima per codici 1D e 2D (in mil) e una tabella di profondità di campo: per ogni X-dimension, la distanza minima e massima di lettura. Guardando quella tabella capisci subito due cose:
- se il lettore può leggere il tuo codice (la tua X-dimension è nella tabella?);
- a che distanza deve stare (per codici piccoli la finestra è di pochi centimetri, e vicina alla finestra del lettore).
Molti produttori offrono versioni "HD" o "ad alta densità" degli stessi modelli, con ottica ottimizzata per codici piccoli e distanze brevi. Lo svantaggio è che leggono peggio i codici grandi da lontano. Se hai sia codici minuscoli sia etichette logistiche, valuta due lettori o un modello con ottica a più distanze. Criteri di scelta in come scegliere un lettore.
Con codici piccoli, prova sempre partendo con il lettore quasi a contatto e allontanandolo lentamente. La maggior parte degli insuccessi con codici piccoli è dovuta a una distanza troppo grande, non a un limite del lettore.
Stampare codici piccoli che si leggono
Con i codici piccoli, la stampa conta più del lettore. Le stampanti a trasferimento termico e termiche lavorano a punti: la X-dimension deve essere un numero intero di punti, altrimenti alcune barre risultano di un punto più larghe di altre e il codice diventa irregolare.
| Risoluzione | Un punto | Esempi di X-dimension ottenibili |
|---|---|---|
| 203 dpi | circa 0,125 mm | 2 punti = 0,25 mm; 3 punti = 0,375 mm |
| 300 dpi | circa 0,085 mm | 2 punti = 0,17 mm; 4 punti = 0,34 mm |
| 600 dpi | circa 0,042 mm | 3 punti = 0,127 mm (5 mil) |
A 203 dpi un modulo di 1 punto è teoricamente possibile ma poco affidabile: per codici piccoli serve almeno una stampante a 300 dpi, meglio 600 per codici sotto i 5 mil.
- Non ridimensionare l'immagine del codice in un programma di grafica o di videoscrittura: lo scaling di una bitmap rende disuguali le barre. Genera il codice direttamente alla dimensione finale, o usa un font o un generatore vettoriale.
- Non tagliare l'altezza oltre il necessario: un codice basso è più difficile da centrare, specie con un laser.
- Preferisci simbologie compatte: a parità di contenuto, un Data Matrix occupa molto meno spazio di un codice lineare. Vedi Data Matrix.
- Lascia la zona di rispetto: sui codici piccoli si tende a stringere tutto, ma la zona di rispetto resta obbligatoria.
Per una stampa di prova puoi usare il generatore di codici a barre e poi controllare la qualità come spiegato in qualità di stampa e verifica ISO.
Caso tipico: un laboratorio orafo stampa etichette a bandiera con Code 128 di 15 caratteri in circa 25 mm di larghezza. Il lettore standard non le legge. Calcolando, la X-dimension è di circa 0,125 mm (5 mil), cioè un solo punto a 203 dpi, e le barre risultano irregolari. Passare a un Data Matrix con moduli più grandi nello stesso spazio, stampato a 300 dpi, risolve, a patto di usare un imager 2D.
Errori comuni
- Ridurre l'EAN "per farlo stare" nell'etichetta sotto l'80%: un lettore di cassa potrebbe non leggerlo e il codice non è conforme.
- Comprare un lettore ad alta densità per tutte le postazioni: in magazzino legge male le etichette grandi a distanza.
- Stampare codici piccoli su carta ruvida o con inchiostro che si allarga: le barre si "gonfiano" e gli spazi sottili spariscono.
Domande frequenti
Un lettore da 4 mil legge un codice da 5 mil a qualsiasi distanza?
No. La risoluzione minima indica il codice più fine leggibile nelle condizioni migliori. Per ogni X-dimension la scheda tecnica riporta un intervallo di distanze: fuori da quell'intervallo la lettura fallisce.
Meglio un QR o un Data Matrix per codici piccoli?
In spazi piccoli il Data Matrix è di solito più efficiente e richiede una zona di rispetto più stretta; è lo standard per componenti e farmaci. Il QR è preferito quando il codice deve essere letto da smartphone.
Posso ingrandire l'EAN oltre il 200%?
Le specifiche GS1 per la cassa prevedono un massimo; codici troppo grandi possono non entrare nel campo del lettore da vicino. Resta nell'intervallo previsto.
Fonti e riferimenti
- GS1 General Specifications, tabelle delle specifiche dei simboli (X-dimension minima, nominale e massima per applicazione): gs1.org, GS1 Italy.
- ISO/IEC 15420 (EAN/UPC), ISO/IEC 18004 (QR Code), ISO/IEC 16022 (Data Matrix): iso.org.
- Schede tecniche dei lettori, tabelle di profondità di campo: Zebra, Honeywell, Datalogic, Newland.