Prefissi e suffissi personalizzati: aggiungere testo prima e dopo il codice letto
Un prefisso è un testo che il lettore aggiunge prima di ogni codice, un suffisso dopo. Possono essere caratteri visibili (per esempio # o ART:), caratteri di controllo (Invio, Tab, STX) o tasti funzione. Si impostano con la sequenza "Add Prefix" o "Add Suffix" del manuale, valida per tutte le simbologie o solo per alcune.
Come è composto l'output
Quasi tutti i lettori costruiscono il messaggio trasmesso in quest'ordine, anche se alcuni elementi possono essere spostati o disattivati:
[prefisso] [Code ID] [AIM ID] [dati del codice] [suffisso] Esempio: # ]E0 8001234567897 [CR] Ricevuto: #]E08001234567897 + Invio
Il Code ID proprietario e l'identificatore AIM sono descritti in identificatore di simbologia AIM. L'ordine esatto, e la possibilità di modificarlo, dipendono dal modello.
Usi pratici che valgono la configurazione
| Esigenza | Configurazione | Nota |
|---|---|---|
| Confermare il codice nel software | Suffisso CR | Il caso più comune, vedi Invio o Tab |
| Distinguere il lettore dalla tastiera | Prefisso di un carattere raro, o tasto funzione | Il software intercetta il prefisso e capisce che arriva un codice |
| Aprire la ricerca prima del codice | Prefisso tasto funzione (es. F2) o combinazione | Utile in gestionali con scorciatoia di ricerca |
| Forzare il testo in Excel | Prefisso apostrofo | Solo per fogli di calcolo, vedi Excel e Google Fogli |
| Integrazione seriale con messaggi delimitati | Prefisso STX, suffisso ETX o CR+LF | Come da specifica del software |
| Instradare tipi di codice diversi | Prefisso diverso per simbologia, o AIM ID | Il software smista in base al prefisso |
| Identificare la postazione | Prefisso con codice postazione (es. C2) | Utile se più lettori scrivono nello stesso sistema |
Globale o per simbologia
La maggior parte dei lettori professionali permette di associare prefissi e suffissi a una simbologia specifica, oltre che a tutte. Nella sequenza di programmazione questo si traduce in un passaggio in più: dopo "Add Prefix" leggi il codice (o il valore numerico) della simbologia, oppure il valore che significa "tutte".
- Vantaggio: puoi mandare Invio dopo gli EAN e Tab dopo i Code 128 interni, o un prefisso solo per i codici GS1.
- Rischio: un suffisso impostato sia globalmente sia per una simbologia può comparire due volte, o uno può prevalere sull'altro. Se vedi un doppio Invio solo con certi codici, sospetta questa sovrapposizione.
Procedura generica
- Decidi i caratteri e cerca il loro valore esadecimale: per i caratteri visibili è il codice ASCII (
#= 23,A= 41), per i caratteri di controllo usa la tabella dei caratteri di controllo. - Leggi "Add Prefix" o "Add Suffix" nel manuale del tuo modello.
- Indica la simbologia se richiesto.
- Inserisci i valori carattere per carattere dalla tabella dei codici numerici in appendice. Per un prefisso di più caratteri leggi le coppie in sequenza.
- Conferma con "Save" o "Exit".
- Verifica nel test del lettore.
Se preferisci un'interfaccia visiva, il software di configurazione del produttore permette di scrivere direttamente il testo del prefisso. Ogni modello ha un numero massimo di caratteri per prefisso e suffisso, indicato nella guida.
Attenzione al layout di tastiera
Un prefisso visibile è soggetto alle stesse regole dei dati: se il lettore usa il layout USA su un PC italiano, il carattere cambia. Esempi pratici:
| Prefisso voluto | Ricevuto (lettore USA, PC italiano) |
|---|---|
# | £ |
' | à |
@ | " |
~ | Carattere non digitabile con layout italiano |
$ | $ (invariato) |
Imposta prima la tastiera italiana, oppure scegli prefissi tra i caratteri che non cambiano (lettere, cifre, . , ! $ %).
Errori comuni
- Prefisso che rompe la ricerca: se il gestionale non lo rimuove, cerca
#8001234567897e non trova nulla. Ogni prefisso deve essere previsto dal software. - Lettore condiviso tra applicazioni diverse: il prefisso utile in una diventa spazzatura nell'altra.
- Prefisso invisibile dimenticato: un STX lasciato da una vecchia integrazione seriale fa fallire i confronti in modalità tastiera senza che nessuno lo veda. Il test lo mostra.
- Reset non documentato: dopo un reset il prefisso sparisce e il software smette di riconoscere le letture. Salva un default personalizzato.
Verificare il messaggio completo
Quando combini prefisso, identificatore e suffisso, controlla il risultato carattere per carattere. Una lettura di prova con prefisso C2, AIM ID attivo e suffisso Invio dovrebbe apparire così nel test:
Caratteri: C 2 ] E 0 8 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 7 [Invio] Codici: 67 50 93 69 48 56 48 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 55 13
Se un elemento manca o compare in una posizione diversa, l'ordine di trasmissione del tuo modello è diverso da quello che ti aspettavi: alcuni lettori permettono di spostare il Code ID o l'AIM ID prima del prefisso personalizzato. Annota l'ordine effettivo nella documentazione della postazione, perché il software che interpreta i dati dipenderà da quello.
Caso tipico: un gestionale deve aprire la finestra di ricerca articoli quando arriva un codice, anche se l'utente è in un'altra schermata. Il gestionale usa F3 per la ricerca: si imposta F3 come prefisso, e ogni lettura apre la ricerca e scrive il codice nel campo giusto, seguito da Invio come suffisso.
Domande frequenti
Posso togliere un prefisso che non ricordo di aver impostato?
Ogni manuale ha un codice "Clear Prefix" o "Clear All Prefixes". In alternativa un reset rimuove tutto, ma cancella anche il resto della configurazione.
Il prefisso può dipendere dalla lunghezza del codice?
Non con le opzioni base. Serve una regola di formattazione dei dati con condizione sulla lunghezza.
Meglio un prefisso personalizzato o l'AIM ID?
Per distinguere le simbologie l'AIM ID è standard e non richiede di inventare convenzioni. Il prefisso personalizzato è più adatto a scopi propri, come identificare la postazione.